Contesto

La classe può essere considerata un ambiente che l’insegnante in vari modi contribuisce a creare o a cambiare. Componenti dell’ambiente-classe sono lo spazio architettonico e quello degli arredi, l’organizzazione delle risorse umane e quella degli oggetti, la rete delle relazioni interpersonali e quella delle attività educative, le interferenze del mondo esterno.
Il termine contesto potenzia il significato di ambiente, indicando l’insieme delle situazioni che intenzionalmente l’insegnante crea, e nelle quali l’allievo si viene a trovare, quando si intende stimolare la sua curiosità, motivare le sue azioni, favorire l’acquisizione di conoscenze (ad esempio: spostare arredi dell’aula per costruire file di seggiole colorate e consentire ai bambini di esplorare la nuova situazione oppure fare buio e accendere una candela per raccontare/ascoltare una storia).
Gli insegnanti conoscono bene l’importanza di porre attenzione al contesto nel quale si svolge un’attività. Farlo significa essere consapevoli che le caratteristiche della situazione di lavoro inducono nel bambino l’attribuzione di una valenza positiva o negativa alle attività che in quell’ambito vengono svolte. L’operare in un contesto di lavoro motivante contribuisce a mobilitare interesse, immaginazione, azione, ricerca, ‘forze’ che facilitano l’apprendimento.
L’ambiente dev’essere costruito in modo tale da favorire costantemente l’esplorazione e il gusto della scoperta, e stimolare la verbalizzazione e il confronto delle argomentazioni, con l’obiettivo di gettare basi il più possibile ricche di significato per la costruzione graduale di quello che abbiamo chiamato balbettio logico, premessa per l’elaborazione negli anni successivi del balbettio algebrico.

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